Frati Minori del Salento

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Storia del Miracolo


Narra la leggenda di un certo Antonio Ciucculi, giocatore incallito, il quale, intorno al 1580, una sera, dopo aver perso tutto al gioco, rifugiatosi presso una cappella, colpì l’Icona della Vergine perché non ne reggeva lo sguardo che -gli sembrava- scuotesse la sua coscienza.

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Edificazione della chiesa

I primi anni, dopo il miracolo, la cappellina dove risiedeva originariamente l’Icona, oggi ricordata da un’edicola sacra a poche centinaia di metri dal Santuario, fu circondata di grandi attenzioni e di molte offerte. Questo fatto fece decidere per la costruzione di una chiesa che la custodisse in modo più degno, i cui lavori cominciarono nel 1589 e terminarono nel 1596.

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Spiritualità del Santuario

È abbastanza solito rinvenire Santuari che conservano un oggetto sacro alla storia della cristianità, oppure le reliquie di un santo o, come nel nostro caso, il ricordo di un miracolo. Ma ci chiediamo: è sufficiente questo miracolo a giustificare l’erezione di una chiesa e il titolo di Santuario, che giunse solo nel 1956 per interesse del Card. Corrado Ursi?

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La sacra icona di Maria

Si presenta come un’ovale in pietra –sicuramente estrapolato da un dipinto originale preesistente e ormai perduto, databile intorno al XIII secolo- che riproduce la Vergine Maria nell’atto di allattare il Bambino Gesù.

Il modello iconografico bizantino di riferimento è quello dell’Eleusa che, letteralmente, significa “La misericordiosa”.

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