Frati Minori del Salento

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I FRATI MINORI E IL SANTUARIO

Dopo alcuni anni dalla costruzione della chiesa e del luogo ad uso degli Eremiti, si sentì il bisogno di rendere più stabile il servizio alla chiesa e la cura dei pellegrini che pure non era affatto trascurato dai cappellani nominati dal Capitolo della Chiesa Madre di Galatone.

Sebbene i figli di san Francesco d’Assisi fossero già presenti in Galatone presso l’omonima chiesa e il convento dei Cappuccini, si decise di invitare i membri della nascente Riforma Alcantarina dei Francescani, detti gli Scalzi di san Pietro d’Alcantara. Fu così che si entrò in trattativa perché giungessero anche a Galatone gli Alcantarini la cui sede ufficiale era a Napoli, ma avevano già conventi nella vicina Lecce, a Squinzano e a Martano.

Mons. Tommaso Brancaccio, negli anni 1669-1675, conosciuta e apprezzata la chiesa della Grazia, partorì e perseguì questo progetto prendendo accordi con i responsabili dell’Ordine nella persona di P. Giovanni di Santa Maria, il Custode che risiedeva a Napoli. Avuti i necessari placet della Curia Romana, del clero, degli Ordini religiosi e dell’Universitas galatonese, si conclusero le trattative ed il 30 novembre 1675 i frati presero dimora del palazzo annesso alla chiesa e fu nominato Guardiano P. Bartolomeo di S. Giovanni Battista. Quest’ultimo si dette molto da fare per appianare le ovvie difficoltà cui andava incontro la costruzione del convento e quelle derivanti dalla esiguità dei mezzi di sostentamento dei frati.

Da quel momento in poi, fatte salve alcune pause dovute alle vicissitudini storiche d’Italia e degli Ordini religiosi, i Frati Francescani hanno sempre curato la chiesa e la venerazione della sacra Icona della Madonna della Grazia. Ci piace citare alcune personalità illustri per santità di vita che hanno dimorato presso questo Convento.

San Giuseppe da Copertino

Prima della cessione della struttura della Grazia ai Frati della riforma Alcantarina, un altro francescano illustre mise piede nel nostro Santuario: Giuseppe Maria Desa, divenuto poi quello che tutti conoscono come san Giuseppe da Copertino.

Infatti, ventuno anni circa, dopo la sua costruzione (siamo nel 1617), le mura di questa chiesa sono state testimoni della guarigione di questo sfortunato dodicenne afflitto da due tumori grossi come meloni ad una natica ed entrati in cancrena. 

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San Giovan Giuseppe della Croce

San Giovan Giuseppe della CroceSan Giovan Giuseppe della Croce venne in visita alla nostra chiesa, uno dei conventi che cadevano sotto la sua giurisdizione di responsabile dei Frati Minori, secondo la Riforma Alcantarina, nell’estate 1705.

Originario di Ischia, Giovan Giuseppe crebbe educato nella fede e nella devozione mariana,

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Beato Nicola di S. Maria Maddalena

Fu originario di Martignano (LE), invece, il Beato Nicola di S. Maria Maddalena. Un figlio della nostra terra salentina che vide i natali il 14 marzo del 1671 e del quale, dopo la morte sopraggiunta mentre dimorava a Lecce, non si è potuto portare a termine il processo di canonizzazione.

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Sant’Egidio Maria di San Giuseppe da Taranto

sant egidioDa pochi anni S. Egidio Maria è salito agli onori degli altari per volere di Giovanni Paolo II che lo ha iscritto nell’albo dei Santi per un miracolo riconosciuto tale dall’apposita Commissione vaticana.

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Venerabile Fr. Giuseppe Michele Ghezzi

Anche Fr. Giuseppe, al secolo Michele Ghezzi, conte di Poggio Aquilone, presso il Noviziato di Galatone ha la propria cella che, di rimpetto a quella del suo santo predecessore, sant’Egidio Maria di S. Giuseppe da Taranto.

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